Il Dossier Segreto sul Papa

22 febbraio 2013 11:080 commenti

Alla base delle dimissioni del Papa ci sarebbero motivi di natura diversa, alcuni dei quali legati alla sua salute e altre a teorie che si collegano prepotentemente alla sua abdicazione e che, se confermate, lascerebbero i fedeli interdetti.

Nelle ultime ore è spuntato un Dossier Segreto:

Lo hanno redatto tre cardinali ribattezzati come gli “007”. Si tratta di Jozef Tomko, Salvatore De Giorgi e Julian Herranz. Il dossier narra gli sviluppi del Vatileaks che si cela dietro le dimissioni del Papa.

I tre cardinali hanno consegnato nelle mani dei Ratzinger il risultato del loro lavoro in data 17 dicembre 2012.

Un lavoro davvero imponente, formato da due tomi di 300 pagine. Presentato in due cartelle rigide con rilegatura in rosso, senza intestazione, il lavoro è custodito sotto “segreto pontificio” nella cassaforte dell’appartamento di Sua Santità.

Sono a conoscenza del Dossier soltanto i tre redattori e il Papa. All’interno sono contenuti i nomi e le malefatte dei cattivi, nonché tutti coloro che remano contro l’operato della Chiesa e della sua guida spirituale.

I comandamenti violati

Il dossier svela che ci sono due comandamenti che in particolar modo sarebbero stati violati. Il primo è “Non rubare”, il secondo è “Non fornicare”.


Una fonte molto vicina ai tre cardinali redattori afferma che “Tutto gira attorno alla non osservanza del sesto e del settimo comandamento”. Non commettere atti impuri. Non rubare. La credibilità della Chiesa uscirebbe annientata dall’evidenza che i suoi stessi membri violano il dettato originario. Questi due assiomi, in particolare. Concentriamoci sul sesto comandamento, sugli “atti impuri”. La Relazione è esplicita. Alcuni alti prelati subiscono “l’influenza esterna, o meglio il ricatto, di laici a cui sono legati da vincoli di natura mondana”.

In passato, queste parole erano state utilizzate anche da monsignor Attilio Nicora, quando si trovava ai vertici dello Ior, nella lettera strappata dalle segrete stanze al principio del 2012: quella lettera, poi pubblicata, era colma di omissis che coprivano i nomi.

Relationem

I nomi dei ‘colpevoli’ di aver violato il comandamento affiorano nella “Relationem”, che parla anche di fatti già venuti a galla in passato e ora nuovamente prossimi ad essere sulla bocca di tutti.

Torna in auge il nome di monsignor Tommaso Stenico, sospeso dopo un’intervista andata in onda su La 7 in cui raccontava di incontri sessuali avvenuti in Vaticano. Torna inoltre in auge la vicenda dei coristi di cui amava circondarsi del ‘centro Priscilla’, che persino da dettagli di stampa risulta essere riconducibile a Marco Simeon, il giovane sanremese oggi ai vertici della Rai e già indicato da monsignor Viganò come l’autore delle note anonime a suo carico.






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