Il fratello di Sarah Scazzi scrive un libro

22 giugno 2012 15:210 commenti

Nonostante siano ormai trascorsi quasi due anni dalla morte di Sarah Scazzi, per il fratello Claudio la perdita di sua sorella è una ferita che non accenna a rimarginarsi. Per questo motivo ha deciso di scrivere un libro in cui ripercorre il dolore provato in questi lunghi mesi, ma non si tratta di un modo per puntare il dito contro la famiglia Misseri, anzi, Claudio sottolinea più volte che l’accanimento, soprattutto mediatico, nella ricerca del colpevole fa perdere di vista il punto della questione, e cioè che Sarah non c’è più.

PROCESSO SARAH SCAZZI, PARLA IVANO


La sua non è voglia di giustizia, quella che traspare è piuttosto la rassegnazione ad un destino immutabile: Sarah è  morta e niente e nessuno potrà riportarla in vita. Questo rende quindi non indispensabile trovare il colpevole, perché anche se dovesse essere individuato per lui non cambierà nulla, sua sorella non c’è più.

PROCESSO SARAH SCAZZI, PARLA CONCETTA SERRANO

Nel corso dell’intervista rilasciata a Il Messaggero, oltre a far sapere del libro, Claudio Scazzi punta il dito contro le tv, la cui colpa a suo avviso è quella di aver scatenato un eccessivo clamore mediatico che per diverse settimane ha trasformato Avetrana nella meta preferita di curiosi e turisti dell’orrore, dando al contempo a numerose persone senza scrupoli la possibilità di finire davanti a una telecamera, l’unico loro obiettivo dato che, come ha affermato, “si vede lontano un miglio che non gliene frega niente di quello che è successo“.






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