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Il lungo addio a Valeria Solesin aperto a tutti: domani i funerali

Si svolgeranno domani 24 novembre a piazza San Marco i funerali civili di Valeria Solesin, la giovane italiana rimasta uccisa negli attacchi terroristici al Bataclan venerdì scorso. Oggi attesi Matteo Renzi e Laura Boldrin, mentre domani sarà presente il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. I genitori di Valeria hanno deciso che il funerale sarà aperto a tutti, nessuna religione esclusa, nel rispetto dei principi di una famiglia che non ha mai visto le religioni come un problema. 

Aveva 28 anni Valeria Solesin e unfuturo di belle speranze. Un sogno a lungo coltivato e faticosamente costruito, fino all’arrivo alla Sorbona di Parigi. Poi, una sera, Valeria Solesin ha voluto festeggiare il classico inizio di un weekend in un locale dove si suonava musica rock. Con lei il fidanzato, Andrea Ravagnani. Valeria è morta tra le sue braccia, mentre lui si è finto morto per due ore, con il corpo di lei attaccato al suo per tutto il tempo.

La bara nella quale è stata deposta Valeria si trova nell’androne del Municipio di Venezia a Ca’ Farsetti: i vigili urbani ai lati, la famiglia accanto. C’è anche il fidanzato, che con la cognata e il di lei fidanzato sono stati sentiti ieri dai carabinieri di Venezia su richiesta del procuratore Adelchi D’Ippolito. E ovviamente sono presenti le istituzioni, per rendere omaggio alla giovane ricercatrice italiana morta per un gesto folle a barbaro le cui conseguenze si fanno ancora dolorosamente sentire nel cuore dell’Europa.

Inoltre, “per volontà della famiglia, la cerimonia sarà officiata con rito civile e aperta alle donne e agli uomini di ogni credo“: cristiani, ebrei e musulmani. Una risposta concreta e adeguata alla spirale di terrore che vede nella religione il più assurdo pretesto per trovare suo sfogo. Una scelta concordata in base alla scala di valori e principi in cui credevano Valeria – ex volontaria di Emergency – e la sua famiglia. Una piccola vittoria contro l’odio, l’intolleranza e l’orrore.

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