Il Papa fa arrestare l’arcivescovo Wesolowski

24 settembre 2014 12:030 commenti

Wesolowski, l’ex nunzio apostolico, è stato arrestato per volere di Papa Francesco, con l’accusa di abusi sessuali quando era a Santo Domingo. Per il momento è ai domiciliari in Vaticano ma la sua colpevolezza è già stata accertata.

papa francesco

Quando si trovata nella Repubblica Dominicana, Wesolowski ha abusato di alcuni minori. Un fatto gravissimo che, una volta accertato, gli è costato in prima battuta la riduzione allo stato laicale e un processo penale. Adesso è finito in manette con l’accusa di pedofilia. Il provvedimento è stato fortemente voluto da Papa Francesco.

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Secondo il Pontefice, in questo momento, è importante che un fatto così grave e allo stesso tempo così delicato, sia trattato senza perdere tempo e con il rigore che è necessario. L’ex arcivescovo deve assumersi la responsabilità di quello che ha fatto e devono assumersi le loro responsabilità anche le istituzioni che fanno capo alla Santa Sede.


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Questo è il senso delle parole di padre Lombardi che racconta come a Wesolowski siano stati concessi gli arresti domiciliari in Vaticano per motivi di salute. L’ex prelato, oggi ha 66 anni, è nato il Polonia ed è stato ordinato sacerdote a Cracovia nel 1972. È stato nunzio apostolico in Repubblica Dominicana dal 2008 al 2013 quando fu richiamato proprio dal Papa a Roma. Nel 2013 è stato realizzato un servizio su Wesolowski in cui si dichiarava che spesso l’arcivescovo andava in spiaggia e offriva denaro ai ragazzi in cambio di prestazioni sessuali.

Wesolowski è stato condannato in prima istanza dalla Congregazione della Dottrina della Fede che lo ha ridotto alo stato laicale dopo un processo amministrativo penale canonico. Adesso i capi d’imputazione gli sono stati notificati.






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