Il Papa non abbandona la croce

27 febbraio 2013 23:200 commenti

Il suo non sarà un ritorno alla vita privata, né un abbandono della croce. Benedetto XVI resterà in modo nuovo presso il Signore Crocifisso: “Non porto più la potestà degli uffici per il bene della Chiesa, ma resto nel recinto di San Pietro”. Sono queste le parole con le quali Papa ha salutato, in un clima di commozione generale, i 70 cardinali e gli oltre 150 mila fedeli giunti questa mattina in piazza San Pietro per l’ultima udienza pubblica del suo pontificato.

L’ovazione di Piazza San Pietro, dove sono risuonati lunghi, numerosi e calorosi gli applausi per Ratzingerr, lo ha portato a ringraziare i fedeli, i cardinali e tutti i collaboratori: “Non mi sono mai sentito solo, grazie”, ha dichiarato il pontefice. E sulle dimissioni ha poi detto: “In questi ultimi mesi ho sentito che le mie forze erano diminuite e ho chiesto a Dio di illuminarmi per farmi prendere la decisione più giusta per il bene della Chiesa. Ho fatto questo passo nella piena consapevolezza della sua gravità e anche novità, ma anche con una profonda serenità d’animo.


Il futuro

Ecco cosa farà il Papa: “Continuerò ad accompagnare il cammino della Chiesa con la preghiera e la riflessione”.

Il Papa ha rivissuto i quasi otto anni del suo pontificato, che sono stati “un cammino che ha avuto momenti di gioia e di luce, ma anche momenti non facili. Mi sono sentito – ha dichiarato – come San Pietro con gli apostoli nella barca sul lago di Galilea: il Signore ci ha donato tanti giorni di sole e di brezza leggera, giorni in cui la pesca è stata abbondante, vi sono stati anche momenti in cui le acque erano agitate ed il vento contrario, come in tutta la storia della Chiesa e il Signore sembrava dormire”.






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