Il Regno resta Unito, la Scozia vota no all’indipendenza

19 settembre 2014 10:240 commenti

Il referendum scozzese ha rispettato i pronostici: ha vinto il “partito” del no e la Scozia quindi resterà parte del Regno Unito. L’affluenza alle urne è stata altissima, ha espresso la sua preferenza l’85 per cento dei cittadini.

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Nelle liste elettorali scozzesi erano scritti i nomi di 4,2 milioni di persone. L’85 per cento degli aventi diritto al voto hanno dato il loro parere, dividendosi quasi equamente: il 55,3% ha detto no e il 44,7% ha ribadito la sua volontà indipendentista. Ad Edimburgo, dove si sono recati anche gruppi di leghisti, si è votato soprattutto per l’unione con Londra, mentre a Glasgow, che è la città scozzese più grande, gli indipendentisti sono stati in numero maggiore.

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Cosa succederà adesso? La Regina che aveva chiesto agli scozzesi di pensare bene alla loro scelta, come reagirà al 45% di sì? Per il momento David Cameron ha spiegato che questo referendum andava fatto per questioni democratiche e ora, entro dicembre, sarà concesso un pacchetto di leggi per la devoluzione della Scozia, che dovrebbe conferire maggiori poteri al Parlamento di Edimburgo. In pratica Cameron assicura che saranno rispettati gli impegni presi prima del voto. In più potrebbe essere concessa una maggiore autonomia anche all’Irlanda del Nord e al Galles.

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Sulla maggiore autonomia da concedere in ogni caso alla Scozia, si erano espressi favorevolmente anche i tre principali partiti britannici, i conservatori, i laburisti e liberal democratici, firmando un documento. Entro novembre, quindi, dovrebbe arrivare il cosiddetto Scotland Act, da votare alla camera dei comuni.

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