Il terremoto a L’Aquila poteva essere previsto

16 maggio 2013 16:250 commenti

terremoto l'Aquila

Sono passati più di quattro anni da quel maledetto 6 aprile del 2009. Il sisma che ha messo in ginocchio L’Aquila è ancora vivo nella memoria del popolo italiano.

Oggi, il giudice del tribunale della città, Giuseppe Grieco, ha dichiarato che il terremoto non era imprevedibile. Lo ha fatto in occasione della lettura delle motivazioni che hanno portato alla sentenza di condanna per quattro imputati.

Con la stessa sentenza, Grieco ne ha assolti altrettanti.

Sono stati condannati a quattro anni Bernardino Pace, Pietro Centofanti e Tancredi Rossicone, mentre Pietro Sebastiani è stato condannato a due anni e mezzo.


Dopo aver appreso le indicazioni tecniche e dopo essersi informato per bene sulle perizie, il Giudice Grieco ha dichiarato che “Il terremoto poteva essere previsto, poiché si è verificato in quello che viene definito come un periodo di ritorno. Altri termini, il sisma si è verificato nel cosiddetto lasso temporale di ripetizione di eventi previsto per l’area aquilana”.

Inoltre, Grieco ha aggiunto che si è trattato sicuramente di un sisma non eccezionale per il territorio aquilano e assolutamente congruente con la sismicità storica dell’area.

C’è da ricordare che i membri della commissione Grandi Rischi (Franco Barberi, Enzo Boschi, Mauro Dolce, Bernardo De Bernardinis, Giulio Selvaggi, Claudio Eva e Gianmichele Calvi) vennero condannati lo scorso ottobre.






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