Home / News / Immigrazione. Italia usa metodi mafiosi

Immigrazione. Italia usa metodi mafiosi

Un responsabile del partito conservatore della cancelliera tedesca Angela Merkel, accusa l’Italia di usare metodi mafiosi nella gestione dell’immmigrazione, nel corso del vertice di Lussemburgo, riferendosi alla concessione di permessi di soggiorno temporanei agli immigrati tunisini.

Roma utilizza “metodi di ricatto che si riconoscono unicamente nel mondo della mafia”, dichiara Günter Krings, responsabile degli Affari interni in capo al gruppo parlamentare CDU/CSU al Bundestag, citato dal quotidiano “Bild”.

Per il segretario di stato del ministero degli Interni, Ole Schröder, citato dallo stesso giornale, i tunisini ai quali Roma ha deciso di accordare questi permessi di soggiorno di sei mesi sono “chiaramente dei profughi economici.” E mette in guardia l’Italia contro l’afflusso di migranti verso altri paesi europei.

All’occorrenza, l’Unione Europea dovrà privare l’Italia degli aiuti che ha sollecitato per l’emergenza sbarchi,  ha dichiarato invece il ministro degli Interni della Bassa Sassonia, Uwe Schünemann.

Berlino, già dalla scorsa settimana, ha avvertito il governo italiano di non concedere il permesso di soggiorno temporaneo alle migliaia di clandestini tunisini, brandendo la minaccia di chiudere le sue frontiere.

Berlino che giudica la decisione di Roma “contraria allo spirito di Schengen”, ha richiamato l’Italia a “gestire da sola il suo problema dei profughi.”

Sia la Francia che la Germania sono pronte a rinforzare i controlli alle proprie frontiere, ma non sono le sole, anche l’Austria se necessario provvederà ad approntare severi controlli.

Loading...