L’Imu per le scuole paritarie

26 novembre 2012 17:470 commentiDi:

Il Ministero del Tesoro continua a lavorare sulla questione dell’Imu per gli immobili adibiti al attività no profit. Una questione di cui si è parlato molto, dopo che il Consiglio di Stato aveva bloccato l’Imu per la Chiesa, e che ora  riguarda le scuole paritarie.
Il regolamento del ministero dell’Economia pubblicato in Gazzetta ufficiale dice che le scuole paritarie pagheranno l’Imu solo se prevedono una retta simbolica. Se l’attività di queste scuole è portata avanti a titolo gratuito o nel caso di “corrispettivo simbolico” che copre una parte del costo del servizio si è esentati dall’imposta.
Il regolamento si rifà ad una comunicazione della Commissione Europea e afferma che “Lo svolgimento di attività didattiche si ritiene effettuato con modalità non commerciali se l’attività è paritaria rispetto a quella statale e la scuola adotta un regolamento che garantisce la non discriminazione in fase di accettazione degli alunni”.
Critico il commento di padre Francesco Ciccimarra, presidente dell’Associazione Gestori Istituti Dipendenti dall’Autorità Ecclesiastica, che a Radio Vaticana ha detto che non è giusto il criterio di legare la gratuità del servizio al pagamento dell’Imu. Padre Ciccimarra ha affermato che “Nessuna scuola è gratuita, i docenti chi li paga? Con quali soldi?”.
Il riferimento è al fatto che il criterio da seguire dovrebbe essere se la scuola produce utili.

 

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