Indagati terremoto in Emilia Romagna

25 maggio 2012 15:460 commenti

A circa una settimana dalla scossa di magnitudo 5.9 che ha colpito l’Emilia Romagna provocando crolli, morti e feriti, la procura di Ferrara ha iscritto nel registro degli indagati nove persone, potenziali responsabili del crollo dei capannoni e quindi della morte di quattro operai che al momento della forte scossa si trovavano al loro interno per lavoro. Il reato ipotizzato nei loro confronti è quello di omicidio colposo, tuttavia non si esclude che nel corso delle prossime ore ai nove nomi già scritti nel registro possano aggiungersene altri.

RIMBORSI TERREMOTO EMILIA ROMAGNA NON A RISCHIO


Le persone al momento indagate, infatti, sarebbero i progettisti e i tecnici della Ursa di Bondeno, dove domenica mattina è morto un operaio. Ora la Procura attende i fascicoli contenenti i risultati degli accertamenti effettuati dagli investigatori anche presso la Tecopress e la Sant’Agostino, dove sono morti gli altri tre operai.

PRODUZIONE PARMIGIANO REGGIANO COLPITA DAL SISMA

Nel frattempo nelle zone già colpite continuano a registrarsi nuove scosse di terremoto, anche se di minore intensità. I danni, come ha spiegato il ministro per gli Affari Regionali, Turismo e Sport Piero Gnudi nel corso di un suo intervento a Radio Anch’io su Radio Uno, sono di due tipi: quelli evidenti alle chiese e ai palazzi crollati e quelli meno evidenti agli edifici che sembrano intatti ma che però hanno comunque subito danni e che quindi dovranno essere controllati per verificarne l’agibilità. Lo stesso ministro ha inoltre spiegato che la ricostruzione dovrà essere iniziata subito, si sta infatti già lavorando per predisporre una serie di interventi, tra cui figura un contributo di 600 euro mensili alle famiglie rimaste senza casa.






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