Indagato per bancarotta fraudolenta il padre di Renzi

18 settembre 2014 16:040 commenti

Il nostro premier non è mollato nemmeno un secondo dai media che sono prontamente usciti con una notizia che riguarda la sua famiglia: il padre di Matteo Renzi, Tiziano, è stato indagato a Genova per bancarotta fraudolenta.

Partiamo dalla comunicazione della notizia: in un’indagine genovese ci sono una serie di persone indagate per bancarotta fraudolenta. Una di queste è Tiziano Renzi, il padre del premier. Immediatamente la notizia, secca, senza approfondimenti, che mette in relazione: Matteo Renzi + Tiziano Renzi + reati finanziari + bancarotta fraudolenta.

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A questo punto la domanda sorge spontanea: tale padre, tale figlio? In realtà no, nel senso che l’accusa di bancarotta fraudolenta è solo ed esclusivamente per Tiziano Renzi, anche se l’attuale premier, in questa storia, ci finisce con tutte le scarpe. Come lo spiega Il Fatto Quotidiano.


L’accusa di bancarotta fraudolenta per Tiziano Renzi arriva alla fine di un’indagine sulla dichiarazione di fallimento della società Chil Post Srl, il 7 novembre 2013, quindi meno di un anno fa. L’impresa si occupava di distribuzione di giornali ma sono finiti sotto la lente d’ingrandimento alcuni passaggi sospetti dei rami d’azienda.

Che c’entra il premier? La società Chil Post, originariamente si chiamava Chil e dirigente in questa società che faceva capo alla famiglia Renzi, è stato assunto proprio Matteo, appena 11 giorni prima che l’Ulivo lo candidasse come Presidente della provincia di Firenze. Era il 2004. Tra l’altro dal 1999 al 2004 la società risulta intestata proprio al premier e alla sorella. Nel 2010 Chil Post cede il ramo d’azienda ad Eventi 6, un’altra azienda dei Renzi. L’ex sindaco di Firenze, in aspettativa dopo l’incarico provinciale, viene spostato ed oggi figura come dirigente della Eventi 6.






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