Ipotesi accorpamento delle festività accantonata dal governo

16 agosto 2012 15:460 commenti

I lavoratori italiani possono tirare un sospiro di sollievo. L’ipotesi di accorpare le festività in modo tale da incrementare la produttività dei lavoratori e fare crescere il Pil italiano è stata definitivamente accantonata dal governo. Ad affermarlo è stato il Ministro del Turismo, Piero Gnudi, nel corso di un’intervista rilasciata a “Radio Anch’io”.

Senza troppi giri di parole, infatti, Gnudi ha spiegando che si tratta di una possibilità che è stata esclusa dal governo, per cui non se ne riparlerà più almeno fino a quando l’esecutivo sarà composto dagli attuali rappresentanti. Il ministro ha inoltre affermato che quello delle festività è un tema che va a toccare dei sentimenti profondi e radicati del nostro Paese, motivo per il quale non lo si può affrontare come se fosse solo un’astrazione del Pil. A tutto questo bisogna poi aggiungere che circa un mese fa la stessa Ragioneria di Stato aveva detto che un’iniziativa simile dà alcuna garanzia di risparmio o di maggiori entrate.


Nel corso del suo intervento Gnudi ha anche parlato del rilancio del turismo, sottolineando la necessità di realizzare un ragionamento d’insieme che sappia coinvolgere l’intero Paese. Il ministro ha inoltre annunciato che il governo ha già varato un piano strategico che contempla 46 azioni particolari, molte delle quali avranno un impatto immediato sul settore. Tuttavia, resta la necessità di promuovere il marchio Italia all’estero, evitando, come accaduto finora, che ogni regione promuova il proprio territorio per conto proprio.






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