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Israele UE esige indagine immediata, imparziale e completa

Assalto israele

L’Unione europea, sanciti gli ambasciatori dei ventisette paesi membri, ieri, dopo oltre quattro ore di intense discussioni,  ha elaborato una dichiarazione di condanna per l’”operazione militare israeliana in acque internazionali“.

Il testo, emanato dalla UE, esorta le autorità ebraiche ad “un’indagine, immediata, completa e imparziale” su quanto è accaduto e ha chiesto l’assistenza consolare ai cittadini europei interessati, sulla cui sorte,  i governi dell’Unione non hanno ancora ricevuto informazioni concrete. 

Il risultato di lunghi dibattiti tra gli ambasciatori, si è riflesso in un comunicato di Catherine Ashton, l’Alto rappresentante per la politica estera dell’Unione. 

Dopo aver condannato “l’uso della violenza che ha provocato un elevato numero di vittime”,  ha ribadito la sua “profonda preoccupazione per la situazione umanitaria a Gaza” e ricorda che “non accetta la politica costante di chiusura, che ha portato ad agire così pesantemente, contro una  flotta civile”. 

“Questa imposizione della chiusura delle frontiere di Gaza è inaccettabile e politicamente controproducente “, hanno concluso unanimamente i Ventisette. 

Oggi Israele ha iniziato ad espellere gli attivisti arrestati in seguito al blitz della flottiglia umanitaria. I primi 250 pacifisti sono già diretti verso il proprio Paese,  cittadini in buona parte algerini, indonesiani e turchi,  per quanto riguarda il rilascio dei sei italiani trattenuti, pare che sia solo questione di ore,  ha fatto sapere il sottosegretario agli Esteri Stefania Craxi da Betlemme, in Cisgiordania.