Italia, la nazione in cui si usano meno contraccettivi

8 ottobre 2013 07:100 commenti

condom nasoUno dei record del BelPaese riguarda il bassissimo utilizzo di contraccettivi, controbilanciato paradossalmente da un altissimo grado di educazione sessuale. Come è possibile. Andiamo con ordine. Il ‘Barometer of Women’s Access to Modern Contrapcetive Choice in 10 Countries 2013’, indagine presentata prima in Parlamento Europeo poi a Napoli presso il Sigo (Congresso Nazionale dei ginecologi), rivela che l’Italia è il terzultimo Paese in Europa per quanto concerne lìuso di precauzioni. Sono sono il 22,4 % dei giovani ad utilizzarle.


Nel contempo, il livello di educazione sessuale è pari al 41%. La nazione europea in cui si usano maggiormente i metodi attualmente in commercio è la Germania, che vanta una media del 73%. Al secondo posto ci sono i Paesi Bassi (media 69,6%), seguiti dalla Francia (media 67,2%). L’indadine è stata condotta dall’International Planned Parenthood Federation e ha preso in esame dieci Stati dell’Unione europea (Bulgaria, Repubblica Ceca, Francia, Germania, Italia, Lituania, Paesi Bassi, Polonia, Spagna e Svezia), per offrire una veduta globale per ciò che riguarda le politiche messe in auge dai diversi parlamenti in materia di diritto alla salute sessuale e riproduttiva e libero ingresso ai metodi contraccettivi di oggi.

Per ciò che concerne la salute e diritti sessuali e riproduttivi l’Italia è dunque ancora lontana dai migliori Paesi Ue, ma guadagna nel contempo posizioni su posizioni per ciò che riguarda la classifica relativa all’educazione sessuale tra gli adolescenti. Nel nostro Paese la percezione concernente la disponibilità dei metodi contraccettivi moderni rimane, tuttavia, ancora molto ridotta. La pillola viene presa nell’86% dei casi per la sicurezza, ma vi è una grande lacuna tra Italia e Paesi che sono soliti eccellere nei dati di utilizzo.





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