Italiani in piazza contro manovra Monti

13 dicembre 2011 09:040 commentiDi:

Da qualche tempo i manifestanti si riunivano in ordine sparso, ma l’opposizione all’austera manovra decisa da Mario Monti, li ha riuniti. I tre principali sindacati Cgil, Cisl e Uil, che insieme raccolgono oltre dodici milioni di iscritti, hanno indetto, per la giornata di ieri, uno sciopero genenerale di tre ore, in seguito al fallimento di un incontro tenutosi domenica sera col Capo di Governo, Mario Monti, sul complicato tema delle pensioni.

Le tre confederazioni auspicano che il governo riveda la riforma del sistema pensionistico, annunciata lo scorso 4 dicembre, che prevede in particolare il congelamento, per i prossimi due anni, dell’indicizzazione delle pensioni di oltre 946 euro al mese e un aumento degli anni di contribuzione necessari per potersi congedare dal lavoro (42 anni per gli uomini e 41 anni per le donne). 

“Il governo deve rendersi conto che per noi i 40 anni di servizio sono intoccabili”, ribadisce Susanna Camusso, segretario generale della Cgil. 

Nel corso della riunione, domenica, i sindacalisti hanno  protestato anche contro la reintroduzione dell’Ici sulla prima casa, da applicare a tutti i proprietari, indipendentemente dal loro reddito, “socialmente insopportabile„. secondo le tre organizzazioni, affermando che il governo dovrebbe tassare maggiormente i grandi patrimoni, piuttosto che “colpire i più poveri„. 

“Il governo ci ha ascoltati ma non ci ha fornito alcuna risposta sostanziale„ hanno deplorato i tre responsabili sindacali. Da parte sua, il presidente del Consiglio ribadisce che “la situazione finanziaria è estremamente seria„ e considera “imperativo il mantenimento dell’importo della manovra (30 miliardi di euro), nonché la composizione e la natura strutturale delle misure„. Ma secondo Raffaele Bonanni della Cisl “Il piano della manovra di austerità è un’istigazione alla ribellione„.  

Tra l’opinione pubblica, l’urgenza di un intervento sui conti pubblici è in larga misura condivisa, visto il debito che si avvicina al 120% del PIL. Mario Monti, del resto, continua a beneficiare della fiducia di una buona parte della popolazione (65%), ma nello stesso tempo il 69% delle persone intervistate deplorano la manovra, sottolineandola “ingiusta e mirata a colpire soprattutto i lavoratori e i pensionati„. 

Al Parlamento, Mario Monti continua a disporre di un’ampia maggioranza, nonostante le prime fenditure.  Oltre alla Lega Nord, collocatasi all’opposizione già dalla formazione del nuovo governo, anche l’Italia dei Valori, che ha votato la fiducia a Mario Monti, ha già annunciato che non approverà il nuovo decreto “Salva Italia. Inoltre, ieri, diversi deputati del PD sono scesi in piazza per unirsi ai cortei di manifestanti contro il nuovo piano di rigore. 

In questo delicato contesto, il ministro del Lavoro, Elsa Fornero, ha segnalato che si potrebbe rivedere ed apportare alcune modifiche alla riforma pensionistica. 

Ultimo aggiornamento 13 dicembre 201, ore 10,04

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