La camorra nell’Ospedale di Caserta, i Casalesi sono imprenditori

Nella provincia di Caserta, Verona e Napoli la direzione investigativa per l’antimafia di Napoli ha eseguito 24 arresti per corruzione, associazione a delinquere di stampo mafioso, turbativa d’asta ed anche abuso d’ufficio. L’indagine condotta riguarda vari appalti considerati truccati per conto dell’azienda ospedaliera Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta. Gli appalti in questione sarebbero stati vinti da imprese facenti parte del clan mafioso dei Casalesi grazie all’appoggio di amministratori pubblici e politici del posto. In corso ci sono anche diversi sequestri di beni ai danni di società. I dettagli di questa operazione antimafia saranno resi noti in una conferenza stampa nella procura di Napoli intorno alle 10:30. 10 indagati sono già in carcere, mentre altri 14 ai domiciliari secondo quanto disposto dal Gip.

L’indagine svolta è durata più di 2 anni, si è avvalsa di intercettazioni telefoniche, video, ma anche di acquisizione di documenti e varie testimonianze. Da questi è emersa la piena operatività dei Casalesi, in particolare il gruppo Zagaria, fazione attiva nel comune di Casapesenna. Il gruppo Zagaria ha creato una rete di collusione e di connivenze tra la pubblica amministrazione, la politica del territorio e l’imprenditoria attraverso la quale la cosca mafiosa gestiva un regime di totale monopolio. Appalti e affidamenti svolti all’interno dell’ospedale di Caserta passavano tutti dalle “mani” di questa cosca.

Centrale in questo panorama il ruolo di Elvira Zagaria, sorella del boss Michele e moglie di Francesco Zagaria morto circa  2 anni fa,  che riusciva a controllare attualmente gli appalti e gli affidamenti diretti di lavori condotti all’interno della struttura ospedaliera.  Insomma il fior fiore della camorra. Secondo la ricostruzione condotta dal G.I.P. Michele Zagaria era supportato politicamente dal segretario dell’UDEUR regionale e riuscì a far nominare un suo uomo di fiducia, il Dr. Luigi Annunziata, Dirigente Generale dell’ospedale casertano. Da quel momento in poi Francesco Zagaria assunse il controllo di qualsiasi assegnazione pubblica o appalto nell’Ospedale “S. Anna e S. Sebastiano”. Morto Francesco Zagaria tutto era passato alla moglie, fino all’attuale indagine.

 

 

 

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