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La Chiesa arde nel fuoco delle critiche

congregazione benedettina Ettal

Nuove rivelazioni sugli abusi sessuali nelle scuole private, provocano ulteriori proteste.

La Chiesa Cattolica è di nuovo nella brace. Le rivelazioni a cascata sugli scandali di abusi sessuali, nelle scuole gestite dalle congregazioni religiose cattoliche, hanno suscitato forte scalpore in Germania.

Già duramente criticata per aver riabilitato il vescovo britannico negazionista, Mons. Richard Williamson (aveva dubitato circa la storia dell’olocausto), il papa tedesco, Benedetto XVI è stato nuovamente accusato di lassismo.

Martedì scorso, il ministro della Giustizia, Sabine Leutheusser Schnarrenberger, ha chiesto un risarcimento in denaro per le vittime dei reati prescritti. Ha inoltre espresso la volontà di fare emanare dal Bundestag (il parlamento federale tedesco), un disegno di legge per prolungare i termini di prescrizione, nei casi di abuso sessuale nelle scuole.

Le vittime traumatizzate di solito scelgono il silenzio, in questo modo gli scandali esplodono, nella maggior parte dei casi, decenni dopo il fatto.

Il Ministro della Giustizia accusa il Vaticano di aver ostacolato le indagini sugli abusi sessuali nelle scuole cattoliche e secondo lei, fu eretto “un muro di silenzio”.

In virtù di una direttiva della Chiesa risalente al 2001: “gli abusi, anche quelli gravi, devono essere sottoposti alla discrezione del Papa e non devono mai essere divulgati all’esterno”, ha dichiarato il ministro.

La lettera ai vescovi, che ha determinato i gravi reati,  con la quale il Vaticano venne informato, fu redatta dall’allora cardinale Joseph Ratzinger, prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, diventato  quindi Benedetto XVI.  Questo fa notare che la Chiesa, in caso di sospetto di abuso sessuale, esamina la vicenda all’interno senza ricorrere ai tribunali.

Il socialdemocratico Andrea Nahles, cattolico praticante, ha sostenuto i danni e le sanzioni. “I sacerdoti e i chierici sono cittadini della Repubblica federale della Germania e, come gli altri e come tali, devono rispondere dei loro crimini dinanzi agli organi dello Stato”,  ha affermato Stephanie zu Guttenberg, la moglie del ministro della difesa, una delle figure più popolari in Baviera.

Lo scandalo è scoppiato ai primi di gennaio, con le rivelazioni di abusi commessi da due sacerdoti,  insegnanti presso il Collegio Canesius di Berlino. Le testimonianze si stanno moltiplicando in tutta la germania. Venerdì scorso, un rapporto ha rivelato di un abuso in massa su un centinaio di bambini, inflitti nel corso di decenni, da una dozzina di sacerdoti nella congregazione benedettina di Ettal.

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