La Commissione non taglia gli stipendi della Casta

3 gennaio 2012 07:430 commenti

Se da un lato vengono chiesti continui sacrifici agli italiani, la Casta non ha proprio la minima intenzione di dare il buon esempio, infatti la Commissione ha appena stabilito che per ora non verranno tagliati i loro stipendi. Deputati e sanatori si intascano circa 16 mila euro al mese e si vanno a posizionare sul podio più alto d’Europa perché i loro colleghi  hanno stipendi decisamente inferiori, basti pensare ai 13.500 di un deputato francese e ai “miseri” 4.630 di uno spagnolo.

Enrico Giovannini, Presidente dell’Istat, afferma che tutte le norme che regolamentano questo aspetto presentano aspetti di ambiguità e contraddittorietà, infatti per modificare lo stipendio della Casta bisogna ridefinire il concetto di retribuzione, poi quello della ponderazione sul Pil e poi raccogliere tutti i dati. La Commissione ha pubblicato un rapporto entro il 31 dicembre, come prevede la legge, ma purtroppo le conclusioni sono disarmanti infatti si legge che i dati e le valutazioni rilevate sono del tutto provvisorie e quindi non possono essere utilizzate per calcolare una media di riferimento.

In sostanza gli esperti non sono riusciti a capire e a decidere se si possono recuperare soldi tagliando sugli stipendi della classe politica, anche se pare evidente che un ribasso permetterebbe ai cittadini di pagare meno tasse, visto che per recuperare denaro è stata appena introdotta la tassa sulla fortuna e forse sarà approvata quella su alcolici e cibi spazzatura. I tempi però stringono, infatti il termine per modificare tutte le normative riguardanti la retribuzione della Casta scadrà il 31 marzo, ma siamo certi che anche per quella data si verificheranno impedimenti di vario tipo, che non permetteranno agli organi competenti di tagliarsi i propri privilegi.

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