La Germania non risarcirà le vittime del nazismo

3 febbraio 2012 13:370 commenti

Dopo la celebrazione del Giorno della Memoria ecco arrivare l’ultimo schiaffo morale dalla Germania, che non risarcirà le vittime del terzo reich italiane, così come ha sentenziato la Corte internazionale di giustizia. Il provvedimento emesso ha bloccato immediatamente il pagamento richiesto dalla Cassazione, a titolo di indennizzo, per le vittime morte nel 1944 a Cornia, San Pancrazio e Civitella scatenando un vero e proprio putiferio.


Il ministro degli Esteri ha annunciato rispetto per la decisione dei giudici, ma ha spiegato che cercherà una soluzione con la Germania, visto che il provvedimento non colpisce solo la memoria delle vittime ma getta fango sull’intero Paese. La diatriba tra Italia e Germania era iniziata nel 2008, quando Berlino aveva deciso di fare ricorso contro la sentenza emessa dalla Cassazione il 21 novembre dello stesso anno, nella quale era stata ritenuta responsabile dell’uccisione di 203 civili, tra cui donne, bambini e il parroco di uno dei tre paesini della provincia di Arezzo.

L’Italia è stato il primo paese ad aver portato avanti una causa di risarcimento nei confronti della Germania, da sempre tutelata dall’immunità giurisdizionale, infatti Berlino ha accusato il Belpaese di venire meno ai suoi obblighi e ha chiesto alla Corte dell’Aja di prendere tutte le misure necessarie per rendere nulli tutti i provvedimenti imposti dalla giustizia italiana. Davanti ai giudici erano stati presentati i casi di 80 persone che avevano perso la vita durante l’operazione del 29 giugno 1944, oppure di ex militari trasportati nei campi di tortura e costretti ai lavori forzati.






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