La prima inchiesta di The Intercept parla dei droni americani

11 febbraio 2014 10:070 commentiDi:

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L’America, e non solo, trema. Da oggi sono disponibili on line i primi articoli di “The Intercept”, il magazine on line creato da Pierre Omidar, fondatore di eBay e proprietario del network First Look Media, che dà la possibilità a tutti coloro che sono in possesso di informazioni riservate e potenzialmente pericolose di pubblicarle senza correre alcun pericolo.

La prima inchiesta pubblicata, il cui titolo è “Il ruolo segreto della Nsa nel programma di assassinii americani”, è a firma di Glenn Greenwald e ci racconta come la NSA, una delle agenzie di sicurezza americane, usi delle semplici SIM, ovvero le schede che si trovano all’interno di ogni telefono cellulare, per intercettare i bersagli da colpire con i droni.

Nell’articolo si citano carte segrete di Edward Snowden, colui che ha dato inizio al Datagate, secondo cui le la NSA avrebbe utilizzato questo metodo di intercettazione dei bersagli per colpire i terroristi, o presunti tali, e i loro famigliari in Pakistan, Yemen e Afghanistan.

The Intercept“, che come idea nasce proprio dopo il Datagate, ha tra i suoi fondatori Glenn Greenwald, Laura Poitras e Jeremy Scahill, ovvero coloro che hanno avuto un ruolo di primo piano nell’affair legato a Snowden, e ha lo scopo primo di difendere la libertà di stampa assicurando a chi vuole rendere pubblici documenti segreti che interessano però la sicurezza di tutti la protezione di un gruppo di avvocati specializzati in materia.

Oltre agli avvocati, gli autori e i lettori delle inchieste sono protetti da una tecnologia criptata, una versione aggiornata di SecureDrop, il sistema usato da Aaron Swartz, il programmatore che entro nella banca dati del Mit (suicidatosi a seguito delle indagini sul caso nel gennaio del 2013).

 

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