La replica degli ebrei alle dichiarazioni di Berlusconi

6 novembre 2013 18:040 commenti

BERLUSCONI - Mimmo Ferraro - Shutterstock.com

Quello di Silvio Berlusconi sarebbe un paragone non soltanto inappropriato e incomprensibile ma anche offensivo della memoria di chi fu privato di ogni diritto e, dopo atroci e indicibili sofferenze, della vita stessa. Lo ha dichiarato il presidente dell’Unione delle Comunita’ ebraiche italiane Renzo Gattegna commentando le dichiarazioni di Silvio Berlusconi a Bruno Vespa.

E’ di questa mattina la notizia che nel nuovo libro del conduttore di ‘Porta a Porta’ il Cavaliere ha dichiarato a proposito della sua famiglia: “I miei figli dicono di sentirsi come dovevano sentirsi le famiglie ebree in Germania durante il regime di Hitler. Abbiamo davvero tutti addosso”.

Gattegna ha poi sottolineato che l’Italia repubblicana è un paese democratico. La Germania nazista era una spietata dittatura governata da criminali che teorizzavano e commettevano i più gravi delitti contro l’umanità. Contro gli ebrei i nazisti si accanirono con spietata crudeltà tanto che, alla fine di quel tragico periodo, gli ebrei dovettero contare oltre sei milioni di morti. La vita degli ebrei d’Europa sotto il nazismo – ha aggiunto il presidente dell’Unione – fu solcata da un vortice nero di violenza, persecuzione, morte. Una catastrofe che non è soltanto del popolo ebraico ma dell’umanità intera” Per Gattegna ”ogni paragone con le vicende della famiglia Berlusconi è quindi non soltanto inappropriato e incomprensibile ma anche offensivo della memoria di chi fu privato di ogni diritto e, dopo atroci e indicibili sofferenze, della vita stessa”.

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