Le linee guida di Renzi per la riforma della Pubblica Amministrazione

2 maggio 2014 15:530 commentiDi:

parlamento

Dopo aver messo mano all’IRPEF e al mercato del lavoro il governo Renzi apre un altro fronte di intervento, centrando questa volta l’obiettivo della Pubblica Amministrazione, la – fino ad oggi – pachidermica – organizzazione dello Stato italiano che dovrà presto essere snellita e resa più innovativa. La Riforma della Pubblica Amministrazione, nelle intenzioni del premier, non verrà emanata attraverso un decreto, ma per mezzo di un disegno di legge, il cui termine di presentazione è fissato al prossimo Consiglio dei Ministri, il 13 giugno 2014. 

Le novità sulla Tasi dall’approvazione del decreto sugli Enti locali

La Riforma della Pubblica Amministrazione si fonderà essenzialmente su tre linee guida che il governo ha già reso note in conferenza stampa, che possono riassumersi agevolmente nei seguenti punti:

  • la valorizzazione del capitale umano – ovvero di tutte quelle persone che già lavorano all’interno della Pubblica Amministrazione e che ogni giorno compiono al meglio il loro dovere
  • i tagli agli sprechi che ancora sussistono nell’organizzazione dei servizi pubblici
  • l’utilizzo di open data come strumento di trasparenza e di innovazione.

Come verrà erogato il Bonus Irpef da 80 euro

Altri elementi portanti di questa riforma saranno il coinvolgimento delle parti in causa già  attive all’interno di essa, come i dipendenti e i sindacati, ma anche la cittadinanza nel suo complesso. Quello che si prospetta all’orizzonte è un cambiamento epocale per la Pubblica Amministrazione italiana, della quale potranno essere discussi i diversi punti.

Secondo le prime informazioni, le aree di intervento della Riforma della Pubblica amministrazione potranno essere individuate nei seguenti ambiti:

  • la riorganizzazione dei dirigenti e del personale – il capitale umano di cui parlano i tre pilastri
  • la riorganizzazione degli enti pubblici e delle authority, per i quali sono previste degli accorpamenti
  • la revisione delle norme in cui operano le aziende che collaborano con la pubblica amministrazione.
  • l’unificazione e l’uniformazione degli strumenti di dialogo del cittadino con la pubblica amministrazione.
Tags:

Lascia una risposta