Le “scoperte” scientifiche più importanti del 2012

27 dicembre 2012 17:150 commentiDi:

In tempi di austerity forzata anche la scienza riscopre la bellezza della sobrietà. Una sobrietà che, dobbiamo precisarlo, riguarda più il linguaggio con cui la scienza comunica i suoi risultati, che l’entità stessa dei traguardi raggiunti. Anche per il 2012, infatti, sono state numerose le vicende che hanno influenzato in maniera determinante il cammino della nostra civiltà, ma, più che di vere e proprie “scoperte” scientifiche, sarebbe corretto parlare di “fatti scientifici“, nel significato più profondo e rivoluzionario che a questo termine si può dare. Perché, anche dopo il verificarsi di un solo fatto, una società, sebbene planetaria, può non essere più la stessa.

La rivista Nature ha individuato nelle seguenti le vicende scientifiche più rilevanti del 2012:

la scoperta del bosone di Higgs e il suo estremamente diplomatico annuncio;

Cern annuncia esistenza della particella di Dio 


gli studi e le previsioni dello US Global Change Research Program in occasione dell’uragano Sandy;


New York stato di emergenza per uragano Sandy
l’atterraggio del rover Curiosity su Marte attraverso lo sky crane;

Curiosity è atterrato con successo su Marte – foto-
la fondazione della Reproducibility Iniziative, con cui gli scienziati possono sottoporre a verifica i propri risultati scientifici, secondo uno dei massimi principi della scienza moderna;
la scoperta di linee cellulari staminali nei tumori;
il sequenziamento del genoma di tutti gli organismi viventi della terra, estinti e non, da parte del Bijing Genome Institute di Pechino;
la nascita del movimento rivolto al boicottaggio della casa editrice Elsevier, per una più libera circolazione delle conoscenze scientifiche ai più alti livelli;
la dimostrazione scientifica, attraverso uno studio, che non esistono ancora pari opportunità e pari considerazione tra uomini e donne del mondo della scienza, a scapito di queste ultime;
la condanna dei sismologi implicati negli eventi del terremoto italiano dell’Aquila del 2009, con la quale si è sancito un principio di responsabilità penale in relazione ad una materia, la sismologia, in cui le previsioni non sono sempre supportate da avallo scientifico;
il dibattito sulla pubblicazione o meno di risultati scientifici potenzialmente “pericolosi” che potrebbero essere usati a danno dell’intero genere umano

 






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