Legali Provenzano chiedono sospensione 41-bis

21 dicembre 2012 09:380 commenti

Le condizioni del boss sono pessime. La linea che separa la vita e la more si assottiglia. Valutate le condizioni di Bernardo Provenzano, che è in coma profondo, il suo legale Rosalba di Gregorio ha fatto esplicitia richiesta al Dap di Parma affinché venga sospeso il regime carcerario più duro, il 41-bis. Provenzano è sottoposto a questo regime dall’11 aprile 2006, giorno in cui è entrato in carcere per scontare l’ergastolo.

Le motivazioni allegate alla richiesta dell’avvocato Di Gregorio sono semplici. Secondo il legale, in questo momento Provenzano è un ‘Costo inutile per lo Stato’, che impiega sette uomini per vigilarlo in ospedale.

Da qualche giorno, intanto, il figlio maggiore di Bernardo, Angelo Provenzano, si trova a Parma dopo aver ottenuto dal Ministro di Giustizia la possibilità di visitare suo papà. Il loro incontro è durato pochi minuti ed è stato uno dei tentativi dei medici per vedere se Provenzano reagiva almeno al contatto con un familiare. Neanche questo contatto ha però portato ad una reazione di Provenzano, che è in questo momento nella fase 4 del coma.

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Le capacità mentali del boss, dopo la brutta caduta in carcere e l’operazione per la riduzione del coma al cervello, sono compromesse da tempo. Al Padrino di Corleone resta poco da vivere, al punto che probabilmente non vedrà la fine del processo sulla trattativa Stato-mafia in cui Provenzano è tra gli imputati.

 

 

 

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