L’emendamento del governo sulle nuove assunzioni

17 settembre 2014 11:050 commenti

Il governo Renzi sta andando avanti nella definizione della riforma del lavoro e si occupa in via prioritaria dei contratti di lavoro al fine di ridurre la precarietà che attualmente domina nei settori pubblico e privato.

Business  e lavoro - 03

Renzi, prima dell’inizio della scuola, ha promesso ai docenti precari di fare un’assunzione di massa, ma vista la mancanza di coperture per questa mossa strategica è stato tutto rimandato al 2015. Il Governo non si è perso d’animo ed ha comunque intavolato la riforma dei contratti di lavoro.

> Dettagli riforma della scuola 2015

Le nuove assunzioni a tempo indeterminato saranno fatte, nella riforma di Renzi, con contratti a tutele crescenti che dipendono dall’anzianità di servizio. È questo il succo dell’emendamento presentato dal Governo all’articolo 4 della delega sul mercato del lavoro. Un documento prestato stamattina in commissione al Senato del Governo e concordato con il resto della maggioranza.


Cosa vuol dire che i contratti sono a tutele crescenti? Che chi avrà un contatto a tempo indeterminato, sia che sia un giovane al primo impiego, sia che si parli di un altro lavoratore riassunto da un’azienda, in entrambi i casi non avrà subito le tutele garantite dagli attuali contratti a tempo indeterminato. Al contrario otterrà delle tutele gradualmente, in base agli anni di servizio nell’azienda.

È proprio la gradualità ad essere al centro del dibattito tra il Pd e i centristi che sostengono l’esecutivo di Renzi. I termini della gradualità dovranno essere indicati in un secondo momenti nei decreti delegati che saranno trasmessi dal Governo, dopo che il Parlamento avrà dato l’ok alla delega. A dare la spiegazione dell’iter di questo provvedimento sui contratti a tutele crescenti è il sottosegretario Pd Teresa Bellano. Si attende il parere della commissione Bilancio cui seguirà il voto.






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