L’Ilva tra politica latitante e operai che pagano il conto più salato

3 dicembre 2012 19:310 commentiDi:

 

 

La situazione dell’Ilva è sempre più complessa e una soluzione sembra ancora lontana. Il governo sta provando a salvare l’azienda e a garantire gli operai, ma la magistratura non arretra rispetto al reato che ha configurato per l’Ilva. Oggi il Dl per salvare l’Ilva arriverà al Quirinale e poi si aprirà probabilmente una settimana di conflitto tra la procura di Taranto e il governo.

Si lavora al decreto per salvare l’Ilva

L’Ilva in pratica paga anni e anni di gestione sbagliata da parte della classe politica. La questione ambientale e l’ammodernamento dell’azienda sulla base delle nuove regole di rispetto dell’ambiente e sull’emissione di sostanze nocive non è stata presa in carico dalla politica. E oggi quindi pagano le conseguenze di una gestione disastrosa e lassista.

L’Ilva chiude e gli operai si mobilitano

E chi paga le conseguenze maggiori?

Gli operai chiaramente. La proprietà potrebbe vendere o svendere l’azienda. O magari trovare un accordo con il governo, ma gli operai pagano tutto, sia l’aria insalubre sia la perdita del lavoro.

L’Ilva presenta istanza di dissequestro

Molti lottano per avere lo stipendio mensile e immaginare un futuro, qualsiasi tipo di futuro. E tralasciano anche gli aspetti di salute, perché si muore anche di povertà e anche più velocemente.

Gli operai pagano il conto di una gestione sbagliata della classe politica perché sia che perdano il lavoro, sia che rimangano a respirare le polveri dell’azienda, il loro futuro è comunque difficile.

 

 

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