ll Papa si è dimesso per paura di un attentato

13 febbraio 2013 12:030 commenti

Se ne sono dette tante per cercare i motivi delle improvvise dimissioni di Sua Santità Benedetto XVI. Ognuno ha la sua teoria, malgrado il Papa abbia espresso in maniera sicura le ragioni della sua abdicazione.

Ratzinger è stanco, o meglio, lascia per ‘età avanzata’. Non è più in grado di svolgere bene il suo ministero e sente che la responsabilità del papato è più grande di tutte le sue forze residue.

Per queste ragioni lascia. Per le stesse ragioni, un conclave è stato convocato per metà marzo, in modo tale da scegliere il suo successore.

C’è chi scommette che sia un italiano, mentre per tanti altri potrebbe finalmente essere la volta di un pontefice nero.

Ma quando tutto sembra procedere secondo routine, ecco arrivare in mattinata una notizia che sconvolge il mondo dei fedeli e l’opinione pubblica in generale.

Ratzinger nel mirino?

Il Papa si è dimesso per paura di un attentato. A rivelarlo è Alì Mehmet Agca, intervistato a Radio due pochi minuti fa. Chi si ricorda di lui? Sicuramente Giovanni Paolo II, che subì dall’uomo un attentato nei primi anni ottanta (esattamente il 13 maggio 1981). Agca, pentitosi del gesto, ricevette in carcere il perdono della vittima che andò a trovarlo per redimerlo dal suo peccato. Un gesto, quello di Giovanni Paolo II, che diede un segnale di pace molto forte.

Ora, la storia sembra ripetersi, e di mezzo pare esserci nuovamente l’uomo in questione. Agca è tornato agli onori della cronaca per la proposta di dedicare tutte le canzoni di Sanremo a Emanuela Orlandi.

L’ayatollah Khomeini e le tesi di Agca

E ne ha approfittato per far luce sul famoso attentato del maggio 1981, dicendo: “A dirmi di uccidere papa Wojtyla è stato l’ayatollah Khomeini!”. L’Iran, dunque, si configura come mandante dell’attentato a Giovanni Paolo II. Sembra però una tesi contraddittoria, dal momento che lo stesso Agca accusò al tempo del grave gesto l’Unione Sovietica. Disse che furono i russi a renderlo il sicario prescelto.

Ora, la sua versione è cambiata. La paura per Ratzinger, intanto, cresce, al punto che il pontefice ha deciso di abdicare.

Chi ha ragione?

 

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