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“Lo abbiamo denunciato!”. Ahia, guai per Matteo Salvini. Lo hanno fatto davvero. Il motivo

”Abbiamo denunciato il ministro dell’Interno Matteo Salvini per istigazione all’odio razziale (art. 604 bis, I comma, già legge Mancino)” con l’aggravante di averlo fatto ”violando i doveri inerenti alla pubblica funzione di Ministro della Repubblica”. Lo scrive in un post su Facebook, Luigi Calesso, uno dei firmatari della denuncia, presentata ieri alla Procura della Repubblica di Treviso. I firmatari fanno riferimento a varie affermazioni di Salvini riportate dalla stampa: “Gli immigrati che campeggiano qui a pranzo e cena sono evidentemente troppi”; “Per gli immigrati clandestini è finita la pacchia, preparatevi a fare le valigie, in maniera educata e tranquilla, ma se ne devono andare”; “Gli immigrati hanno mangiato abbondantemente alle spalle degli altri per troppo tempo”.

Salvini – si legge ancora nel post – ”ha definito in modo palesemente diffamatorio la condizione dei richiedenti asilo che raggiungono l’Italia diffondendo, con le sue affermazioni, dall’alto della sua carica istituzionale, la convinzione che essa costituisca una condizione di privilegio mascherata da motivi umanitari, e promuovendo quindi l’ostilità dei cittadini italiani nei confronti di tali persone”.

Per i firmatari le ”affermazioni del Ministro, singolarmente e complessivamente considerate, hanno travalicato scientemente il limite del legittimo esercizio del diritto di manifestazione del pensiero previsto dall’art. 21 della Costituzione e non sono pertanto tutelate dalla libertà d’espressione”. Una denuncia che – concludono – ”è corredata (oltre che dalle copie degli articoli cui si fa riferimento e da una ‘rassegna’ di commenti sui siti internet e su Facebook) da una ampia ed articolata giurisprudenza predisposta dall’Avv. Chiara Boschetti che ringraziamo per la preziosa collaborazione nella stesura della denuncia”. (Continua a leggere dopo la foto)

Intanto, pochi minuti fa Matteo Salvini su Facebook ha postato un messaggio dai toni accesi in riferimento all’arresto di un 25enne senegalese per lo stupro di Jesolo: “È stato arrestato questa notte dalla Polizia di Venezia (che ringrazio!) Mohamed Gueye, IMMIGRATO senegalese irregolare, accusato di avere STUPRATO a Jesolo una ragazza di 15 ANNI. Dopo diversi precedenti penali era già stato in passato condannato (inutilmente) a lasciare l’Italia”. Ma il presunto stupratore non può esser mandato via dal Bel Paese. Il motivo? Presto detto. Come evidenzia Salvini nel lungo sfogo Facebook, infatti, il ragazzo venticinquenne: “Ha avuto una bambina da una donna italiana (che brava persona…). Così questo verme NON può essere espulso. ROBA DA MATTI! Con il #DecretoSicurezza, se un clandestino stupra, ruba, uccide o spaccia, se ne torna a casa subito, senza se e senza ma”.
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