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Londra. Violenza inaccettabile per Cameron

Il caos e la violenza hanno dominato, ieri, a Londra, durante la manifestazione di protesta indetta dal sindacato nazionale degli studenti (Nus), contro il piano governativo di “austerity”, il programma di taglio della spesa pubblica elaborato dal governo britannico.

Le proteste degli studenti, oltre 50.000 i partecipanti, sono degerate nella devastazione del quartier generale dei Tory.

Gli universitari contestano principalmente il moltiplicarsi delle tasse scolastiche, quello che per dieci anni è stato  completamente gratuito, ora può arrivare a costare oltre 9.000 sterline all’anno, in base ai piani della manovra governativa britannica.

Il corteo dei dimostranti ha avuto luogo a mezzogiorno, a Whitehall, la via principale del centro di Londra, sede del Parlamento. Tuttavia, altri centinaia di studenti, hanno abbandonato il carattere pacifico della protesta per dirigersi verso la sede del Partito Conservatore, non molto lontano, decidendo di irrompere nella Millbank Tower, un edificio  che ospita il partito dei Tory.

Il grattacielo è stato oggetto di scene di violenza, il cordone di agenti di polizia non è riuscito a bloccare i dimostranti, i quali armati di bastoni hanno distrutto tutto ciò che incontravano nella hall, telecamere a circuito chiuso, vetri e demolito parte del soffitto; 300 impiegati dell’edificio sono stati evacuati.

David Cameron ha condannato la violenza scoppiata, durante le proteste contro la manovra finanziaria e ha chiesto un dettagliato rapporto dei fatti alla polizia.

Gli scontri a Londra hanno determinato l’arresto di 35 persone e 14 feriti, di cui 7 agenti di polizia, “una violenza inaccettabile”, ha dichiarato Cameron.