Mamma a 68 anni, rischia il carcere

8 febbraio 2012 16:100 commenti

Una coppia di Trieste è indagata per alterazione dello stato civile dopo aver provato a registrare come figli propri due gemelli nati in Ucraina, dove la coppia si era recata qualche mese prima per affittare un utero pagando settemila euro ad una clinica privata. La 68enne voleva un figlio a tutti i costi, ma vista la sua non più verdissima età ha deciso insieme al marito di recarsi a Kiev per realizzare il suo sogno, anche se una volta rientrata in Italia con regolare certificato di nascita rilasciato dalle autorità di quel Paese, è stata raccomandata alla giustizia.


La coppia rischia dai 5 ai 15 anni di carcere perché ha dichiarato il falso e la segnalazione è stata fatta da uno dei funzionari dell’anagrafe, il quale non ha ritenuto possibile che una donna di 68 anni avesse potuto mettere al mondo due gemelli.

Secondo gli annali medici esistono molti casi di mamme-nonne, ma mai nessuna donna ha dato alla luce un figlio all’età di questa insegnante triestina, da tempo in pensione. Nessuno sa con precisione come andrà a finire la vicenda, infatti il padre è certo ma l’identità della madre naturale è protetta dall’anonimato perché dal certificato rilasciato in Ucraina la 68enne è a tutti gli effetti la mamma dei due piccoli. In Italia, la maternità surrogata costituisce reato, anche se si tratta di coppie che hanno problemi di incompatibilità genetica o uno dei due coniugi conviventi ha raggiunto i limiti di età biologica.






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