Mandato di arresto europeo alla base delle dimissioni del Papa?

14 febbraio 2013 11:040 commenti

Il mondo cattolico trema. Non si fermano le illazioni sulle possibili motivazioni delle dimissione del Santo Padre.

In effetti, credere che il Papa si sia dimesso per una questione di stanchezza è un vero e proprio atto di fede. Quindi, quale potrebbe essere la vera motivazione di queste dimissioni?

► ll Papa si è dimesso per paura di un attentato

Secondo alcune fonti che rimbalzano da qualche ora nel web, il Santo Padre Benedetto XVI si sarebbe dimesso perché su di lui pende un mandato di arresto europeo. Ad emettere il mandato la ITCCS – International Tribunal into Crimes of Church and State, una organizzazione che ha sede a Bruxelles il cui compito è quello di processare ed emettere sentenze per gli uomini di Chiesa o, comunque, per i vari uomini di Stato.


L’accusa mossa contro Benedetto XVI è quella di crimini contro l’umanità e associazione a delinquere. Accuse pesantissime, che avrebbero costretto il segretario di stato Vaticano Tarcisio Bertone a consigliare -se così si può dire- al Papa di rassegnare le sue dimissioni.

► Dimissioni Papa e la profezia di Malachia

Il mandato di arresto è stato notificato il 4 febbraio 2013. Oltre al mandato d’arresto, nel comunicato emesso dalla ITCCS si legge anche che tutte le

proprietà della Chiesa Cattolica saranno occupate e rivendicate dai cittadini come beni pubblici ed incamerate ai sensi del Diritto Internazionale e dello Statuto di Roma della Corte Penale Internazionale.

 

 






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