Mappa del rischio sismico deve essere aggiornata secondo Corrado Clini

29 maggio 2012 16:290 commenti


A fronte di quanto accaduto in Emilia Romagna, il ministro dell’Ambiente Corrado Clini ha sottolineato la necessità di rivedere la mappa del rischio sismico in Italia. Il crollo dei capannoni che ha causato la morte di alcuni operai, ha spiegato il ministro, evidenzia dei problemi in tema di sicurezza sui criteri di costruzione.

PRODUZIONE PARMIGIANO REGGIANO COLPITA DAL SISMA

Per le costruzioni che sono crollate o che hanno subito lesioni a seguito delle forti scosse di terremoto, infatti, senza dubbio si è tenuto conto delle norme sismiche, che tra le altre cose in Italia sono anche piuttosto rigide ma che evidentemente sono state basate su dati di rischio decisamente inferiori a quelli reali. Per tale motivo, dunque, secondo Clini, occorre aggiornare al più presto la mappa del rischio sismico e, di conseguenza, le norme in materia di edilizia in modo tale da far si che si costruiscano edifici sicuri in tutte le aree più a rischio.

RIMBORSI TERREMOTO EMILIA ROMAGNA NON A RISCHIO

Sebbene le norme già adottate in Italia possano essere definite piuttosto severe, secondo Clini è evidente la necessità di un intervento aggiuntivo più severo e conservativo, motivo per il quale occorre rivedere le precauzioni che fino a oggi sono state assunte in relazione ai rischi sismici.

Il ministro ha poi invitato il governo a prendere una decisione riguardo a come affrontare questa emergenza nei confronti dell’Unione europea, suggerendo indirettamente la richiesta di una valutazione diversa e straordinaria rispetto a quelli che sono gli impegni sul bilancio.

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