Marò tornano in India

22 marzo 2013 14:360 commenti

Altro colpo di scena nella vicenda internazionale che coinvolge da un anno ormai Italia e India in seguito all’uccisione di due pescatori scambiati per due pirati.

Questa notte i due marò, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, sono partiti alla volta dell’India su un velivolo militare. L’imbarco è avvenuto a Brindisi.

Nell’immaginario italiano, la decisione di rispedire i due marò in India è stata presa da Palazzo Chigi.

La nuova svolta avviene dopo che da Nuova Deli hanno assicurato che i marò non subiranno la pena di morte.

In seguito a tale certezza, l’Italia ha disposto il ritorno in India di Latorre e Girone.


Le assicurazioni indiane sul fatto che i due non correranno alcun rischio sono bastate ai vertici italiani.

I marò, dunque, potranno dormire sonni tranquilli e saranno trattati con rispetto. Il ministro degli Esteri Salman Khurshid ha infatti fatto sapere che ” il loro processo in India non rientrava nei rarissimi casi in cui è prevista l’applicazione della pena di morte”.

Il Guardasigilli Paola Severino, pertanto, ha realizzato l’obiettivo che aveva: fare in modo che ai marò possa essere riconosciuto un alto grado di garanzia, in modo che il processo sia giusto e non passibile di pena di morte.

Due condizioni

Due sono le condizioni per il ritorno in India:

– il processo deve essere fatto in un tribunale che adotta i principi della normativa internazionale;

– garanzia di non assoggettare i marò alla pena di morte.






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