Marrazzo

Il presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo è stato ricattato da quattro carabinieri in servizio presso una Compagnia dell’Arma di Roma.

I militari avrebbero richiesto un cifra di 80 mila euro a scopo estorsivo, in cambio di non rendere di dominio pubblico un filmato che ritraeva momenti della vita privata del presidente.

 

I quattro sottoufficiali sono stati arrestati dagli stessi colleghi appartenenti al nucleo dei Ros (Reparto Operativo Speciale dei Carabinieri),  a seguito di indagini e intercettazioni inerenti un’altra inchiesta.

“E’ stato sventato un tentativo di estorsione privo di fondamenta. Sono amareggiato e sconcertato per un grave fatto che si è verificato a pochi mesi dalle elezioni regionali, per come si tenti di infangare l’uomo Marrazzo per colpire il Presidente Marrazzo”. Queste sono state le affermazioni di Piero Marrazzo al momento del fermo del militari.

Le quattre pecore nere dell’Arma dei carabinieri, pare che siano già accusate per altri reati commessi, avrebbero infatti messo in piedi una vera e propria associazione a delinquere,  sarebbero accusati anche di detenzione e spaccio di stupefacenti.

Il Comandante provinciale dei Carabinieri Tomasone, li ha definiti “quattro mele marce che abbiamo prontamente allontanato da questa istituzione”.