Megavideo e Megaupload oscurati dall’Fbi

19 gennaio 2012 23:300 commenti

Aggiornamento dell’ultima ora: Megaupload è tornato, a dirlo è il sito Anonymous su Twitter: Il messaggio del tweet è “✹BREAKING✹ – MEGAUPLOAD IS BACK, NEW #MEGAUPLOADSITE – http://megavideo.bz/ | #megaupload #opmegaupload“. QUI IL LINK: http://109.236.83.66/

All’indomani dell’auto-oscuramento che diversi siti internet, tra cui WordPress e Wikipedia, hanno proclamato come protesta contro la proposta di legge presentata negli Stati Uniti per contrastare la pirateria online e la violazione dei diritti di copyright (il SOPA), l’Fbi in collaborazione con il Dipartimento della Giustizia americano ha proceduto alla chiusura di Megaupload.com, uno dei più diffusi siti web di file-hosting e file-sharing di proprietà di Megaupload-Limited (società registrata a Hong Kong), e di molti altri popolarissimi portali del suo network quali MegaVideo, MegaPix, MegaLive e MegaBox.


Il Federal Bureau of Investigation ha anche ottenuto l’arresto ad Auckland, in Nuova Zelanda, del fondatore del sito, Kim Schmitz, e di altri sette membri dello staff: per tutti l’accusa è quella di violazione di copyright e violazione delle leggi antipirateria che prevedono multe salatissime e condanne fino ad un massimo di 10 anni di reclusione. Ma questa sarebbe solo una parte dell’operazione nella quale sarebbero coinvolte molte altre persone, incriminate ed ancora ricercate dalla polizia federale americana. Secondo l’accusa le attività dei siti oscurati avrebbero gravemente danneggiato i legittimi detentori dei copyright, cui sarebbero stati sottratti oltre 500 milioni di dollari di profitti.

In pochi secondi la notizia si è rapidamente diffusa nella rete ed ha provocato le reazioni di protesta di migliaia di utenti, particolarmente su Twitter, dove si discute del destino degli abbonamenti sottoscritti al sito e si parla di portali che offrono servizi simili, e su Facebook, ove sono stati già inaugurati gruppi e pagine di protesta come “Riaprite Megaupload” e “Riaprite Megavideo”.






Tags:

Nessun commento

Lascia una risposta