Militare italiano morto in Kosovo, si pensa al suicidio

19 giugno 2012 09:570 commenti

Se la tesi avanzata nel corso delle ultime ore sulla base delle prime informazioni trapelate dovesse essere confermata, si tratterebbe del primo suicidio da parte di un militare italiano in servizio in Kosovo.

Il militare deceduto si chiamava Michele Padula, aveva 26 anni, era originario di Montemesola, un piccolo paese in provincia di Taranto, e faceva parte della Kfor, la Forza Nato in Kosovo. Come anticipato, secondo quanto riferito dalle fonti, la sua morte sarebbe riconducibile ad un episodio di suicidio personale, in quanto il militare sarebbe stato trovato morto nella sua stanza a Novo Selo, fra i villaggi di Zupc e Caber, non lontano da Kosovska Mitrovica. Secondo le prime indiscrezioni, all’interno del campo è stato sentito un colpo di arma da fuoco e successivamente il soldato è stato trovato morto con accanto il suo fucile.

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La tesi del suicidio sarebbe la più accreditata, tuttavia non si esclude che si sia trattato di un incidente: secondo un’altra ricostruzione, in particolare, il militare sarebbe stato colpito da un proiettile partito accidentalmente durante la pulizia dell’arma. Per capire cosa sia realmente accaduto bisognerà attendere l’esito delle indagini in corso.

Attualmente, ricordiamo, sono circa 550 i militari italiani impegnati nell’operazione della Nato in Kosovo, a cui partecipano attualmente 31 Paesi, con un impegno complessivo di forze che oggi ammonta a circa 5.500 unità. Il contingente italiano è schierato a Pristina, Belo Polje, Decane e Dakovica.

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