Minori, in Italia troppo spesso soli davanti a tv e pc

4 dicembre 2013 12:180 commentiDi:

One-click management

I tempi cambiano e, se una volta durante la cena si stava tutti in silenzio a guardare il telegiornale, adesso si sta ancora tutti in silenzio, ma con lo sguardo fisso ognuno sul suo piccolo grande device elettronico, soprattutto i più giovani.

E’ questa la fotografia dell’Italia scattata grazie all’indagine realizzata dal Moige ‘La Dieta Mediatica dei nostri figli’, che mette in evidenza la mancanza di limiti dei giovani italiani nell’utilizzo di televisione, computer, consolle e altri apparecchi connessi alla rete.

Secondo l’indagine il 40% dei giovani italiani di età superiore ai 14 anni non ha mai ricevuto dai genitori dei limiti di orario per l’utilizzo di giochi e consolle, come non sembra ci siano limiti per gli orari e la durata delle connessioni su Internet o per guardare la tv. E questo ha fatto sì che le nuove leve del paese siano iperconnessi, ipermediatici, multitasking, ma anche poco studiosi e spesso sprovveduti.

Ciò che emerge dall’indagine, infatti, è che i ragazzi in rete fanno tutto fuorché studiare: in rete si chiatta, si gioca e, ciò che è peggio, come spesso si sente nella cronaca dei nostri giorni, è che spesso Internet viene usato per lo scambio di immagini e contenuti a sfondo sessuale.

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