Miocardite possibile causa della morte di Morosini

4 maggio 2012 11:240 commenti

L’ipotesi avanzata dai ricercatori dell’Università di Chieti, che hanno effettuato l’autopsia sul corpo di Piermario Morosini, è che ad uccidere il centrocampista del Livorno sia stato un miocardite, ossia un’infiammazione del muscolo cardiaco che avrebbe causato una sorta di corto circuito del cuore. L’anatomopatologo Domenico Angelucci ha spiegato che la corrente elettrica nel cuore fluisce in una certa direzione, tuttavia un infezione può andare a provocare un danno materiale interrompendo questo circuito e provocando fibrillazioni ventricolari. Le cause a cui è possibile ricondurre un’infezione di questo tipo sono numerosissime, si parla addirittura di un banale mal di gola o di un comune raffreddore.


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L’ipotesi è stata avanzata a seguito dei risultati dell’autopsia, che avrebbero evidenziato un’area cicatriziale nella zona ventricolare sinistra, ossia una lesione in grado di provocare aritmie e fibrillazioni ventricolari. Tuttavia, per avere un quadro più chiaro e per poter affermare con certezza che è stata questa la causa della morte del calciatore sarò necessario attendere l’esito degli esami istologici.

Il perché i danni derivanti da questa infezione siano stati trascurati è stato spiegato dallo stesso Angelucci, il quale ha affermato che si tratta molto spesso di lesioni minime e confondibili con anomalie congenite, in altre parole è molto difficile identificarle fino a quando il circuito non si interrompe in modo tragico.






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