Modifiche alla manovra Monti

13 dicembre 2011 11:260 commenti

Atteso per le 14 l’intervento del Presidente del Consiglio Mario Monti alle Commissioni Bilancio e Finanza della Camera ove, dopo la giornata di attesa di ieri, questa mattina saranno presentati, tra gli altri, gli attesi emendamenti in materia di Ici sulla prima casa e pensioni. Il provvedimento dovrebbe quindi essere votato nel pomeriggio, intorno alle 16, per poi passare da domani al dibattimento in aula.

Sul fronte delle pensioni pare si sia trovato infine un punto di incontro tra le blindature del Presidente del Consiglio e le richieste dei partiti, con un innalzamento della soglia per le indicizzazione degli assegni previdenziali: l’emendamento dovrebbe riguardare le pensioni comprese tra i 936 € e i 1400 €, che dovrebbero essere parzialmente adeguate alla crescita dell’inflazione con coperture del 50% o del 70%. Il nodo cruciale resta quello di reperire le risorse necessarie ad attuare la correzione, il cui costo si aggira tra i 4 e i 5 miliardi di euro.

Sul tavolo anche una riduzione della penalizzazione del 2% per i lavoratori che decidono di accedere alla pensione prima dei 63 anni tramite il canale contributivo. Sempre in materia di pensioni dovrebbe essere presentato un emendamento della Lega che contempla l’innalzamento a 1000 € del limite per i pagamenti in contanti della Pubblica Amministrazione, così da prevenire eventuali disagi per i pensionati che hanno poca dimestichezza con conti correnti e carte di credito.

Per quanto riguarda il capitolo casa resta in bilico l’emendamento che prevede un alleggerimento dell’Imu tramite un aumento della franchigia da 200 € a 300-400 € in relazione al reddito ed alla numerosità delle famiglie.

Tra le altre novità lo slittamento al 2013 delle liberalizzazioni sulle licenze (tra cui quelle dei taxi,) sulle imposizioni di distanze minime per l’apertura di esercizi commerciali e sul divieto di aprirli in più sedi. Il rinvio non riguarderà invece le farmacie.

Dovrebbe slittare di un anno anche il provvedimento riguardante i tagli alle province, le cui funzioni dovranno essere riassegnate entro il 31 dicembre 2012, mentre marzo 2013 segnerà il limite per il decadimento delle giunte provinciali. La proposta prevede anche che dalla normativa siano escluse le province autonome.

Al via anche un emendamento per soccorrere le aziende che potranno far affidamento su una proroga di 72 mesi per i pagamenti delle rate ad Equitalia. Verrà inoltre modificata la normativa sul massimo scoperto e sarà affidata al proprietario, e non più ad Equitalia, la vendita dell’immobile sul quale grava l’ipoteca.

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