Monti dubbioso sulle Olimpiadi di Roma

14 febbraio 2012 09:490 commenti

La riserva sulla candidatura di Roma per ospitare i Giochi Olimpici del 2020 non è ancora stata sciolta. Monti è ancora dubbioso e al momento sembra proprio che la Capitale non concorrerà con Tokyo per ospitare i Giochi Olimpici.

Domani è l’ultimo giorno utile per presentare la candidatura: se Monti non dovesse firmare la lettera d’impegno economico, la candidatura della Capitale andrebbe a decadere definitivamente. Monti è scettico al riguardo visto il rischio di sforare il budget è troppo alto: l’Italia ha appena trovato la strada giusta per uscire dalla crisi e candidarsi per le Olimpiadi rappresenterebbe un investimento economico di denaro pubblico troppo rischioso e troppo alto (4,7 miliardi di spesa pubblica previsti oltre all’eventuale sforamento).


A Londra, che ospiterà le Olimpiadi a luglio, le previsioni di spesa sono raddoppiate. Ospitare le Olimpiadi nel 2020 rappresenta un lusso che l’Italia non può permettersi. Tuttavia il pressing sull’esecutivo, dal mondo dello sport a quello economico, è molto forte e a sostegno della candidatura arrivano anche le quattro mozioni presentate da Pd e Pdl, Terzo polo e Popolo e Territorio. Tutto ciò ha fatto sì che Monti prendesse tempo per sciogliere la riserva e il governo è pronto però ad accettare la sua decisione.

Resta alta la tensione con il Sindaco di Roma, Gianni Alemanno, che si dice “fiducioso” in merito alla firma. Ieri il sindaco aveva annunciato alle agenzie un incontro a Palazzo Chigi previsto per oggi, ma in serata era arrivata la secca smentita della Presidenza del Consiglio. Sembra che l’incontro ci sarà: Letta e Alemanno saranno ricevuti oggi alle 12.30 a palazzo Chigi.






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