Monti taglia gli stipendi ai deputati

31 gennaio 2012 07:371 commento

Nei primi giorni di gennaio la Commissione aveva deciso di non tagliare gli stipendi della Casta, ma per fortuna ieri pomeriggio l’ufficio di presidenza della Camera ha pensato di dare il buon esempio ai cittadini, soprattutto per placare il clima di malcontento generale. Il Presidente Monti ha dato un taglio agli stipendi dei deputati, stoppato i rimborsi e proposto il sistema contributivo sia per gli onorevoli che per i dipendenti di Montecitorio.

Purtroppo però l’importo lordo dell’indennità parlamentare sarà ridotto solo di 700 euro netti e anche i rimborsi verranno tagliati del 50%, anche se il restante 50% potrà essere usato qualora le spese verranno prontamente documentate.


Dal 1° febbraio ci sarà un ulteriore sforbiciata del 10% delle indennità d’ufficio ai deputati titolari di incarichi istituzionali, in modo da essere totalmente in linea con quello percepito dai componenti degli altri Parlamenti europei. Secondo quanto stabilito sparirà anche il vitalizio, infatti con l’adozione del metodo contributivo i parlamentari potranno accedere al trattamento previdenziale a 65 anni e solo con un periodo contributivo di 5 anni e lo stesso metodo verrà applicato ai senatori. Matteo Salvini, europarlamentare della Lega, è felice che siano avvenuti questi tagli, anche se è certo che probabilmente bisognava fare di più diminuendo lo stipendio ai ministri e ai sottosegretari, mentre Antonio Borghesi dell’Italia dei Valori dice che tutto quello che è stato fatto è totalmente insufficiente per arginare la crisi perché bisognava avere più coraggio.






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1 commento

  • Professore Monti sono un pensionato a 1.000 euro al mese.Sono fermamente convinto che il debito dell’italia lo dobbiamo pagare gli italiani chiunque lo abbia fatto,( certo è che non lo abbiamo fatto noi pensionati e i cittadini onesti che abbiamo puntualmente pagate le tasse).Se Lei mi permette non sono d’accordo sulla riduzione di 700 euro nette al mese sugli stipendi dei parlamentari.Lei è più bravo di me a fare i conti,faccia un confronto con la mia pensione e lo stipendio dei parlamentari,in confronto a me è stato tolto 100 e a loro 0,001.Sarebbe l’ora di fare le cose sul serio,riducendo il numero dei parlamentari compresi quelle centinaia di consiglieri regionali che pesano come un macigno sulle spalle di noi cittadini.Le faccio una provocazione! sono disponibile a fare il parlamentare con la mia pensione di 1.000 euro al mese ,sicuramente farei maglio di loro,perchè capirei la moltitudine di cittadini che economicamente sta come me .Con doveroso rispetto La saluto e Le auguro che il suo governo duri fino a che non usciremo realmente da questa crisi. Nino Agosta

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