Monti vuole riformare il mondo del lavoro

30 dicembre 2011 09:070 commenti

Dopo la bocciatura dei professori universitari Mario Monti torna alla ribalta con un programma che mira ad aumentare il tasso di occupazione, attraverso la lotta alla precarietà per tutelare il futuro dei giovani italiani. La riforma del lavoro è stata chiesta a gran voce dall’Europa dal momento che nel nostro paese il tasso di occupazione è fermo al 56,9% contro la media Ue del 64,1%. La soluzione più intelligente sarebbe quella di far entrare nel mercato del lavoro soprattutto donne e giovani, che sempre più spesso sono costretti a trasferirsi all’estero per trovare un posto di lavoro che gli garantisca l’indipendenza economica.


Uno dei problemi centrali è sicuramente la lotta alla precarietà, infatti negli ultimi anni l’utilizzo improprio di alcuni tipi di contratti ha portato all’inserimento del mondo del lavoro ma anche all’esubero di stagisti e tirocinanti sotto retribuiti.

Il governo vuole quindi ridurre drasticamente il numero di questi contratti atipici (al momento 34) per crearne uno unico che possa tutelare maggiormente il lavoratore, infatti si pensa ad un contratto a tempo indeterminato dove è possibile il licenziamento per motivi economici con indennizzo nei primi tre anni dalla firma del contratto. Il ministro Fornero vorrebbe ampliare alcuni strumenti di formazione e ricollocamento per tutti coloro che si ritrovano senza lavoro sfruttando una parte delle risorse economiche ottenute dalla riforma delle pensioni. Ci sarà presto anche una riforma sugli ammortizzatori, infatti i fondi non verranno più usati solo ed esclusivamente come assistenza, ma dive nteranno mezzi di politica attiva del lavoro.






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