Morto Giulio Andreotti

6 maggio 2013 14:050 commenti

Andreotti

Si è spento alle 12 e 25 nella sua abitazione romana Giulio Andreotti. Lo hanno reso noto i suoi familiari. Il politico, scrittore e giornalista italiano, tra i maggiori esponenti della democrazia cristiana è deceduto all’età di 94 anni. Era malato da tempo.

Senza ombra di dubbio Andreotti è stato uno degli uomini più influenti della vita politica del ventesimo secolo, in particolar modo nella seconda metà.

Ha ricoperto tutte le più importanti cariche politiche. Per sette volte è stato Presidente del Consiglio. Per otto volte ha guidato il Ministero della Difesa e per cinque volte è stato ministro degli Esteri. Inoltre, per tre volte ha guidato il ministero delle Partecipazioni Statali. Successivamente, è stato due volte ministro delle Finanze, due volte ministro del Bilancio e due volte ministro dell’Industria.


Infine, per una volta è stato ministro del Tesoro, ministro dell’Interno (il più giovane della storia repubblicana, a soli trentaquattro anni), ministro dei beni culturali (ad interim) e ministro delle Politiche Comunitarie.

Giulio Andreotti è stato sempre presente dal 1945 in poi nelle assemblee legislative italiane: dalla Consulta Nazionale all’Assemblea costituente, e poi nel Parlamento italiano dal 1948, ricoprendo la carica di deputato fino al 1991 e successivamente quella di senatore a vita.

La sua figura ha solcato in lungo e in largo la politica del secolo precedente, accompagnata da una serie di ipotesi di natura giudiziaria su alcune implicazioni che lo volevano legato ad enti esterni.

 






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