Morto Neil Armstrong

26 agosto 2012 10:250 commenti

È morto Neil Armstrong, il primo uomo arrivato sulla Luna. Il 5 agosto aveva compiuto 82 anni, ma gli sono state fatali le complicazioni post operatorie di un intervento di by-pass coronarico a cui si era sottoposto all’inizio del mese. “Neil è stato uno dei più grandi eroi di tutti i tempi e ci ha insegnato l’enorme potere di un piccolo passo” ha detto il presidente Barack Obama ricordando l’astronauta.

Lo scorso novembre Armstrong era stato insignito della Congressional Gold Medal, la più alta onorificenza civile americana: il suo nome resta indissolubilmente legato al primo sbarco sulla Luna, il 20 luglio del 1969, il primo grande evento mediatico che ha incollato allo schermo milioni di telespettatori. Armstrong, comandante della missione Apollo 11, ha segnato la storia.

Quel 20 luglio del 1969 il mondo segue con emozione lo sbarco storico: il modulo lunare Eagle, con a bordo il comandante Neil Armstrong e il pilota Edwin Aldrin, si separa dal Columbia dove resta il pilota Michael Collins, per poter scendere sulla superficie del nostro satellite. Armstrong approda nella parte meridionale del Mare della Tranquillità, circa 20 km a sud-ovest del cratere Sabine D., scende anche l’ultimo gradino della scaletta del Lem ‘Eagle’, allunga la gamba quasi con titubanza, poi pronuncia la frase che ha segnato il  XX secolo: “Sarà un piccolo passo per l’uomo ma un gigantesco passo per l’umanità”. E così è stato.

Sulla Luna resta ancora l’impronta del suo piede sinistro in una missione che ha segnato la storia dell’umanità nella corsa allo spazio di Usa e Urss e che fino a poco tempo prima poteva essere considerata solo fantascienza.

Armstrong, nato in Ohio da genitori di origine tedesca, è sempre stato molto riservato, lontano dalla luce dei riflettori anche dopo essere andato in pensione. Ha continuato ad insegnare all’università e nel 2010 si era schierato contro la politica spaziale dell’amministrazione Obama che aveva indebolito il ruolo della Nasa a favore delle compagnie private. Con Armstrong scompare un vero eroe americano.

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