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Mosca teme numerosi attacchi da donne kamikaze

Foto terroristi suicida Russia

La polizia russa è alla ricerca di due donne e un uomo che erano insieme agli attentatori, che si sono fatti esplodere lunedì, nella metropolitana di Mosca.

Il gruppo composto da cinque persone, ha raggiunto la capitale all’alba di lunedì, con un autobus proveniente da una città a nord del Caucaso, (il cui nome non è stato rivelato).

La donne ricercate hanno un’apparente età di 25 e 40, l’uomo porta la barba ed ha un’altezza di circa 180 cm, questo è quanto dichiarato alle forze dell’ordine, dall’autista del bus che li ha trasportati.

Il timore è che non si conosce, se gli accompagnatori delle due kamikaze, abbiano voluto garantirsi che la missione suicida fosse andata a buon fine, o che vaghino per Mosca per commettere altri atti terroristici.

Secondo Kommersant, Buriatskii Said, leader della guerriglia islamica nel Caucaso, il cui vero nome è Alexander Tikhomirov, ha riunito almeno 30 donne che sono state addestrate in Turchia e ritornate in Cecenia, pronte a compiere il sacrificio del suicidio.

La Russia potrebbe trovarsi di fronte ad una nuova ondata di attentati suicidi, secondo Marina Perevózkina, esperta nel tema del Caucaso.

Anche il grave atto terroristico, compiuto al teatro Dubrovka, nell’ottobre del 2002, fu commesso con il coinvolgimento di terroriste donne.

Nel 2003, il ceceno Zuliajan Elijadzhieva si fece esplodere durante un concerto rock a Mosca, ma la sua partner, Zarema Muzhijoeva, non ebbe più il coraggio di fare lo stesso.

Nel 2004, Satsita Nagáeva e Amanta Dzhebirjánova si fecero esplodere su due aerei separati, uno diretto verso Volvogrado, l’altro a Rostov.

Un atto terroristico suicida, richiede una preparazione complessa e un intenso lavoro psicologico, per garantire a chi ha scelto di compierlo, di non avere alcuna esitazione durante la missione.

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