Movimento dei Forconi blocca la Sicilia e contagia l’Abruzzo

20 gennaio 2012 09:350 commenti

“Un’Associazione di agricoltori, pastori, allevatori stanchi del disinteresse quando non del maltrattamento da parte delle istituzioni”.

Si definisce così dal proprio profilo su Facebook il Movimento dei Forconi che aderisce allo sciopero proclamato dal movimento Forza d’urto e che sta paralizzando la Sicilia per il quinto giorno consecutivo. Forza d’urto raccoglie le proteste degli autotrasportatori dell’Associazione imprese autotrasportatori siciliani, gli agricoltori del Movimento dei forconi, i pescatori: tutti insieme contro l’aumento del prezzo dei carburanti e delle tariffe autostradali.

A Palermo e nelle grandi città la situazione è drammatica, la benzina nei distributori è ormai esaurita, gli scaffali dei supermercati sono semivuoti. Confindustria Sicilia denuncia che in mezzo ai manifestanti ci fossero anche alcuni esponenti mafiosi, ma i leader negano e parlano di un movimento spontaneo.

Anche oggi la protesta continua con i presidi in punti nevralgici di varie province che bloccano il passaggio di tir e camion. Oggi scendono in piazza anche gli studenti che, in varie città, prenderanno parte ai presidi.

Come annunciato, il fermo degli autotrasportatori nell’isola dovrebbe terminare oggi a mezzanotte. Nel comunicato diffuso infatti l’Aitras, l’Assotrasport, l’Assiotrat e i consorzi di Trapani, Palermo e Catania garantiscono che riporteranno i mezzi nei propri piazzali, abbandonando i presidi e i punti di sensibilizzazione alla scadenza dei cinque giorni consentiti dalla legge che regola gli scioperi degli autotrasportatori. Ma è presto per dirlo.


Quel che è certo è che le proteste dei contadini del movimento dei Forconi e dei pescatori continuano a oltranza. “Snobbati” dall’informazione televisiva, ma non da Santoro che gli ha dedicato la decima puntata di Servizio Pubblico, come annunciato, i Forconi approdano anche in Abruzzo: appuntamento (fissato su Facebook) dalle ore 17.00 all’uscita A14 dell’autostrada Pescara Nord-Città Sant’Angelo.

Al momento il Movimento conta circa 34.000 iscritti potrà quasi certamente contare sulla la partecipazione degli autotrasportatori abruzzesi solidali alla protesta contro il caro benzina e il caro vita.

Continua per il quinto giorno consecutivo la protesta del Movimento d’Urto: benzinai chiusi e poche le auto in circolazione in molte città. Intanto il porto di Palermo è stato chiuso per il passaggio di un corteo di studenti che ha percorso anche il centro che e che solidarizzano con i manifestanti del movimento.

Nel frattempo il movimento sembra essersi spaccato: i camionisti metteranno fine alla protesta questa sera a mezzanotte (anche per la legge che impone uno sciopero non superiore ai cinque giorni), mentre i pescatori e gli agricoltori sono pronti allo sciopero ad oltranza anche se i presidi saranno allentati.

Gli industriali denunciano infiltrazioni mafiose dietro alcuni blocchi, ma la protesta continua. Se ufficialmente il blocco degli autotrasportatori in Sicilia, è finito alla mezzanotte di ieri, ma il Movimento dei Forconi, come annunciato, continua a oltranza con la Fase 2.

Sono stati allentati alcuni varchi per favorire il passaggio di generi di prima necessità, ma nel frattempo è stata già chiesta una proroga del blocco per altri cinque giorni. E la protesta potrebbe ora sbarcare anche in Sardegna: annunciati diversi blocchi sulla Ss 131 Carlo Felice per martedì 24 gennaio.

Ultimo aggiornamento 21 gennaio 2012, ore 15,27






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