Multa perché si gratta l’orecchio ma la sanzione è nulla

1 settembre 2014 16:370 commenti

I vigili lo avevano multato perché si stava grattando l’orecchio e quindi, secondo gli ufficiali, non garantiva la sicurezza alla guida. L’automobilista ha fatto ricorso ed ha vinto, adesso a pagare saranno i vigili.

vigile urbano ucciso

Immaginate di essere al volante della vostra auto e di avere un improvviso e ricorrente prurito all’orecchio che vi costringe a lasciare il volante con una mano per grattarvi l’orecchio. A Bari, secondo i vigili, questa operazione dovrebbe essere vietata. Peccato che i vigili abbiamo multato un automobilista un po’ permaloso che ha deciso di fare ricorso contro la sanzione comminatagli.

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Alla fine è stato il Giudice di Pace a valutare l’accaduto e la ragione è stata data all’automobilista barese di 35 anni che nel marzo del 2013 era stato multato per essersi grattato l’orecchio ripetutamente mentre era incolonnato nel traffico sulla via che dalla città porta verso la statale 100. La sanzione decisa dai vigili è molto insolita e forse nasce da un equivoco che non hanno voluto ammettere: pensavano che il ragazzo stesse parlando al telefono, invece, all’accertamento, hanno visto che era mosso soltanto da prurito.

Il Giudice di Pace ha concluso che toccarsi l’orecchio con la mano durante la guida non costituisce affatto privazione della libertà di movimento, utile per porre in essere le manovre necessarie alla guida. Diverso è se si abbraccia una persona seduta accanto oppure se si imbracciano oggetti voluminosi. Il Comune è stato dunque condannato a pagare le spese legali e un risarcimento di 1000 euro da recuperare direttamente dai vigili urbani.






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