Multe via Twitter a Roma, è polemica

30 dicembre 2013 08:222 commentiDi:

twitterQualche giorno fa la richiesta di Raffaele Clemente, comandante della polizia locale di Roma Capitale, aveva lasciato un po’ interdetti i cittadini romani, che però hanno poi preso sul serio quanto richiesto e hanno iniziato mandare le segnalazione delle infrazioni stradali direttamente alla municipale capitolina via Twitter.

In questi giorni sono arrivate le prime multe e si è scatenata la polemica.

In pratica, il comandante Clemente ha chiesto ai cittadini romani di essere parte attiva nel processo di miglioramento del traffico cittadino, segnalando via social network le automobili parcheggiate in doppia fila o quelle in sosta vietata per permettere ai vigili di agire anche se non presenti con la relativa sanzione pecuniaria da recapitare al guidatore.


Ma questa trovata non è piaciuta in primis ai conducenti che hanno già ricevuto le prime multe dal comune di Roma e poi anche al garante della Privacy, che teme che uno strumento come questo possa essere utilizzato per vendette personali attraverso la creazione di immagini con programmi di ritocco o che si leda la privacy stessa del cittadino che fosse fotografato alla guida della sua auto durante l’infrazione stessa.

Secondo Giordano Biserni, presidente dell’Asaps (Associazione Sostenitori e Amici Polizia Stradale), lo strumento è valido nel suo intento, ma dovrebbe essere utilizzato per segnalare reali pericoli e non per fare multe.






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2 commenti

  • felino ciavarella

    Chi commette una infrazione o anche un reato sa di rinunciare alla propria privatezza e pertanto bene
    fa chi divulga le immaggini. Sono ridicole le prese di posizione dell’autorità sulla privacy che sembra difendere non il giusto, ma il furbo. Forse dimenticavo di vivere nel paese dei furbetti.

  • Le infrazioni al Codice della Strada vanno rilevate “de visu” dagli organi competenti. Questa situazione è ridicola e grave, l’artefice di questa assurdità va rimosso imediatamente dal suo incarico, ma sicuramente obbietterà dicendo di essere stato mal interpretato. Un’altra storiella all’italiana.

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