Mutui penalizzati dal tetto sulle detrazioni

18 ottobre 2012 10:180 commenti

Non bastava la crisi economica e il precariato, ora ci si mette anche la legge di stabilità 2013 ad infierire sull’andamento del mercato immobiliare, già pesantemente compromesso da numerosi fattori. Il provvedimento che la scorsa settimana ha ricevuto il via libera del Consiglio dei ministri, infatti, ha introdotto un tetto massimo di 3.000 euro per le spese che possono essere portate in detrazione in sede di dichiarazione dei redditi e nel quale rientrano appunto anche gli interessi passivi del mutuo. Ne deriva quindi che chi ha un mutuo, a partire dalla dichiarazione dei redditi presentata nel 2013 in relazione ai redditi di quest’anno, potrà beneficiare di minori sconti fiscali.


Secondo le stime degli esperti per la maggior parte delle famiglie che ha un mutuo il nuovo limite sulle detrazioni si tradurrà in un vero e proprio salasso. Si prevede infatti che per gran parte delle famiglie il tetto dei 3.000 euro verrà completamente assorbito dagli interessi del mutuo, di conseguenza non si potrà più beneficiare delle detrazioni per le altre spese sostenute, ad esempio le spese per scuola, per lo sport, per il veterinario, per il funerale, per l’affitto del figlio universitario fuori sede, per i premi assicurativi, per le badanti, per le erogazioni liberali, ecc. Per alcune famiglie, inoltre, la situazione sarà ben peggiore, in quanto non riusciranno a portare in detrazione neanche l’intero ammontare degli interessi pagati sul mutuo.

Oltre ai danni per le famiglie – si stima che una famiglia monoreddito possa addirittura arrivare a perdere 400 euro – si prevede che la nuova normativa inciderà in maniera negativa anche sull’andamento del mercato immobiliare, con le banche restie a concedere mutui e gli italiani che non solo fanno fatica ad ottenere un mutuo e a pagare le rate ma da oggi  dovranno fare i conti anche con una riduzione  degli sconti fiscali.






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