Napoli rischio colera

24 giugno 2011 08:170 commentiDi:

Napoli è sommersa dai rifiuti, i cassonetti dati alle fiamme, e ai pompieri non  viene data la possibilità di  raggiungerli; a causa delle auto  parcheggiate male l’autopompa dei vigili del fuogo non riesce ad arrivare ai roghi.

Sulle strade di Napoli sembra di essere presenti a scene di guerriglie, persone, soprattutto adolescenti, lanciano i sacchi di immondizia sulle carreggiate, incuranti delle auto che le percorrono. 

Quindi, oltre al problema dello smaltimento dei rifiuti, a Napoli si aggiunge anche una buona dose di maleducazione civica di chi ha appicca gli incendi e di chi parcheggia alla “bell’e meglio”. 

L’emergenza nel capoluogo partenopeo e provincia è tornata ad essere drammatica. Interviente anche il presidente Giorgio Napolitano che lancia un accorato appello “Il governo faccia qualcosa”. La crisi è “acuta e allarmante – sottolinea – un intervento del governo nazionale è assolutamente indispensabile e urgente” ha detto il capo dello Stato. 


Con tale emergenza Napoli, ora, dovrà affrontare problemi non indifferenti di igiene e sanità, il rischio è di contrarre gravi patologie, quali il tifo e il colera.  

Ad avvertire è Maria Triassi, presidente della sezione Campania della Societa’ italiana di igiene e medicina preventiva (Siti): 

“La cosa più preoccupante dell’emergenza rifiuti a Napoli è l’enorme proliferare di blatte (scarafaggi), topi e insetti, causato dai cumuli di spazzatura nelle strade. Un ‘veicolo’ che contribuisce all’aumento esponenziale di batteri pericolosi, come quelli di salmonella e leptospirosi. Ma il rischio per la città e la provincia, potrebbe essere l’esplosione di epidemie di tifo o colera”.  Per la dottoressa Triassi è “necessario e urgente l’intervento di rimozione della spazzatura. Per evitare che in città si ripetano scenari drammatici gia’ visti in passato. Come società scientifica abbiamo più volte negli ultimi anni sollecitato il governo locale con studi e ricerche sugli effetti negativi per la salute dei cittadini legati anche agli odori sprigionati dai cassonetti stracolmi di ogni tipo di rifiuto”. Ha concluso l’esperta.

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Ultimo aggiornamento 24 giugno 2011 ore 10,20






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